{"id":49,"date":"2020-06-05T12:31:16","date_gmt":"2020-06-05T12:31:16","guid":{"rendered":"http:\/\/digicop.designervily.com\/demo1\/?page_id=13023"},"modified":"2026-02-20T14:54:06","modified_gmt":"2026-02-20T13:54:06","slug":"our-plans","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.confraternitymc.it\/36\/our-plans\/","title":{"rendered":"San Giorgio"},"content":{"rendered":"<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/www.confraternitymc.it\/36\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/8812850973_fa60f26f3a_b.jpg\" sizes=\"(max-width: 605px) 100vw, 605px\" srcset=\"https:\/\/www.confraternitymc.it\/36\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/8812850973_fa60f26f3a_b.jpg 605w, https:\/\/www.confraternitymc.it\/36\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/8812850973_fa60f26f3a_b-177x300.jpg 177w\" alt=\"\" width=\"392\" height=\"664\" \/><\/p>\n<h4 style=\"text-align: left;\">Il nostro Santo Patrono<\/h4>\n<h2 style=\"text-align: left;\">SAN GIORGIO<br \/>\nmartire<\/h2>\n<p style=\"text-align: left;\">*Cappadocia, (Turchia) 275-285 circa \u271eNicomedia, (Izmit -Turchia) 23 aprile 303<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Martire*<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Il suo nome deriva dal greco &#8216;gheorg6s&#8217; cio\u00e8 &#8216;agricoltore&#8217;. Giorgio era nato in Cappadocia ed era figlio di Geronzio persiano e Policronia cap\u00ad padoce, che lo educarono cristianamente. Trasferitosi in Palestina, si arruol\u00f2 nell&#8217;esercito di Diocleziano (243-313) imperatore dei romani, comportandosi da valoroso soldato, fino al punto di giungere a far par\u00ad te della guardia del corpo dello stesso Diocleziano, divenendo ufficiale delle milizie. Il martirio sarebbe avvenuto sotto Diocleziano stesso, il quale con l&#8217;editto del 303, prese a perseguitare i cristiani in tutto l&#8217;impero. Il tribuno Giorgio di Cappadocia allora distribu\u00ec i suoi beni ai poveri e dopo essere stato arrestato per aver strappato l&#8217;editto, confess\u00f2 davanti al tribunale dei persecutori, la sua fede in Cristo; fu invitato ad abiurare. L&#8217;imperatore gli impose di cessare questo suo ministero e di piegarsi davanti agli d\u00e8i di Roma imperiale; ma S. Giorgio francamen\u00ad te gli rispose: \u00ab Rispetto le tue leggi, ma non piego le ginocchia a terre\u00ad ne e false divinit\u00e0 \u00bb. Infuriato a tale risposta, il tiranno lo degrad\u00f2, lo condann\u00f2 a molti terribili supplizi, ma Giorgio miracolosamente rima\u00ad se illeso. In carcere ha la visione del Signore che gli predice sette anni di tormenti, tre volte la morte e tre volte la resurrezione. L&#8217;imperatore Diocleziano lo condann\u00f2 nuovamente a morte e il santo si lasci\u00f2 deca\u00ad pitare, promettendo protezione a chi avesse onorato le sue reliquie, le quali sono conservate in una cripta sotto la chiesa cristiana (di ri\u00ad to greco-ortodosso) a Lydda (l&#8217;odierna Lod, in Israele), mentre a Roma nella chiesa di S. Giorgio al Velabro, \u00e8 custodita la reliquia del suo cra\u00ad nio.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Vari Ordini cavallereschi portano il suo nome e i suoi simboli, fra i pi\u00f9 conosciuti: l&#8217;Ordine di S. Giorgio, detto &#8220;della Giarrettiera&#8221;; l&#8217;Ordine Teutonico, l&#8217;Ordine militare di Calatrava d&#8217;Aragona; il Sacro Ordine Costantiniano di S. Giorgio. \u00c8 considerato il patrono dei cavalieri, de\u00ad gli armaioli, dei soldati, degli scouts, degli schermitori, della Cavalleri\u00ad a, degli arcieri, dei sellai; inoltre \u00e8 invocato contro la peste, la lebbra e la sifilide, i serpenti velenosi, le malattie della testa.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">* Megalomartire, cio\u00e8 grande martire, per la Chiesa Ortodossa.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: left;\">la leggenda aurea<\/h2>\n<p style=\"text-align: left;\">La leggenda -del drago comparve molti secoli dopo nel Medioevo, quando il trovatore Wace (1170 ca.) e soprattutto il vescovo di Geno\u00ad va, Jacopo da Varagine (t 1293), nella sua &#8220;Leggenda Aurea&#8221;, fissano la sua figura come cavaliere eroico, che tanto influenzer\u00e0 l&#8217;ispirazione figurativa degli artisti successivi e la fantasia popolare. Essa narra che nella citt\u00e0 di Silene in Libia, vi era un grande stagno, tale da nasconde\u00ad re un drago, il quale si avvicinava alla citt\u00e0, e uccideva con il fiato quante persone incontrava. I poveri abitanti gli offrivano per placarlo, due pecore al giorno e quando queste cominciarono a scarseggiare, of\u00ad frirono una pecora e un giovane tirato a sorte. Un giorno fu estratta la giovane figlia del re, il quale terrorizzato offr\u00ec il suo patrimonio e met\u00e0 del regno, ma il popolo si ribell\u00f2, avendo visto morire tanti suoi figli, dopo otto giorni di tentativi, il re alla fme dovette cedere e la giovane fanciulla piangente si avvi\u00f2 verso il grande stagno. Pass\u00f2 proprio in quel frangente il giovane cavaliere Giorgio, il quale saputo dell&#8217;imminente sacrificio, tranquillizz\u00f2 la principessina, promettendole il suo intervento per salvarla e quando il drago usc\u00ec dalle acque, sprizzando fuoco e fumo pestifero dalle narici, Giorgio non si spavent\u00f2, sal\u00ec a cavallo e affrontandolo lo trafisse con la sua lancia, ferendolo e facendolo cadere a terra. Poi disse alla fanciulla di non a\u00ad vere paura e di avvolgere la sua cintura al collo del drago; una volta fatto ci\u00f2, il drago prese a seguirla docilmente come un cagnolino, verso la citt\u00e0. Gli abitanti erano atterriti nel vedere il drago avvicinarsi, ma Giorgio li rassicur\u00f2 dicendo: &#8220;Non abbiate timore, lddio mi ha manda\u00ad to a voi per liberarvi dal drago: Abbracciate la fede in Cristo, ricevete il battesimo e uccider\u00f2 il mostro&#8221;. Allora il re e la popolazione si con\u00ad vertirono e il prode cavaliere uccise il drago facendolo portare fuori dalla citt\u00e0, trascinato da quattro paia di buoi.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La leggenda era sorta al tempo delle Crociate: l&#8217;eroico martire della Cappadocia fu riconosciuto simbolo di Cristo, che sconfigge il male (demonio) rappresentato dal drago. I crociati lo scelsero come patrono, perch\u00e9, alle porte di Gerusalemme, ebbero una visione di San Giorgio vestito di una bianca armatura, che impugnava una croce rossa e faceva loro cenno perch\u00e9 lo seguissero e conquistassero la citt\u00e0. Essi allora si fecero coraggio, presero la citt\u00e0 e sconfissero i saraceni. Con Riccardo<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Cuor di Leone (1157-1199) san Giorgio venne invocato come protetto\u00ad re da tutti i combattenti e nel 1348 re Edoardo III istitu\u00ec l&#8217;Ordine dei Cavalieri di San Giorgio o della Giarrettiera.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">San Giorgio testimonia una sola idea, molto semplice ma fondamenta\u00ad le: il bene a lungo andare vince sempre il male e la persona saggia, nel\u00ad le scelte fondamentali della vita, non si lascia mai ingannare dalle ap\u00ad parenze. Quest&#8217;umile martire, volle testimoniare in piena libert\u00e0, la sua fede in Cristo, soffrendo e donando infine la sua giovane vita, come fecero in quei tempi di sofferenza e sangue, tanti altri martiri di ogni et\u00e0, condizione sociale e in ogni angolo del vasto impero romano. \u00c8 esempio di perfetta carit\u00e0: confortare gli afflitti e i travagliati, fortifica\u00ad re i deboli nella fede e aiutare il prossimo in tutte le sue necessit\u00e0, ri\u00ad cordandoci che <strong>in Cristo siamo tutti fratelli.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">VIRTUS ET HONOR<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Il motto del nostro club &#8220;Forza (Virt\u00f9) e Onore&#8221; ben si sposa con il Santo martire Giorgio. L&#8217;onore nasce dalla virt\u00f9. La difesa del debole, l&#8217;aiuto a chi soffre, la pratica_della giustizia, la fortezza nella prova, la fiducia in Dio sono le virt\u00f9 che rendono nobile l&#8217;animo dell&#8217;uomo e ne fanno un vero cavaliere, ricco di doti umane e cristiane. San Giorgio non si \u00e8 piegato di fronte all&#8217;ingiustizia e alla prepotenza, ma, come vero soldato, ha saputo resistere al male, forte della sua fede in Cristo, vero modello di cavaliere e di condottiero.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: left;\">PREGHIERA<\/h2>\n<p style=\"text-align: left;\">San Giorgio, nostro condottiero,<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">rendici uomini degni di Cristo, nostro Re e Signore: ribelli ma rispettosi, forti, generosi, schietti, leali, veri fratelli.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Fa che la nostra strada sia la tua strada e che l&#8217;ebbrezza della libert\u00e0 che viviamo in sella alle nostre moto<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">sia preludio della gloria eterna del Paradiso.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Amen.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nostro Santo Patrono SAN GIORGIO martire *Cappadocia, (Turchia) 275-285 circa \u271eNicomedia, (Izmit -Turchia) 23 aprile 303 Martire* Il suo nome deriva dal greco &#8216;gheorg6s&#8217; cio\u00e8 &#8216;agricoltore&#8217;. 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